Confusa e Felice

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lunedì, maggio 28, 2007

A volte torna


Sei tu che ti riaffacci quando più nessuno ti aspettava, ospite un po' temuto, da me amato. Vieni a sbatterci addosso la tua polvere, oppure il sole. Sei aria indomabile, senza forma. Non si sa da dove nasci e dove andrai a morire, ma poi in fondo non muori mai se non per rinascere in un altro posto. Molti ti temono perchè tu insegni come si dovrebbe vivere, anche se il tuo modo di vivere uccide. Sempre in moto, mai fermo. Pronto a rimescolare tutto ciò che sembrava stabile, tutto ciò che era deciso. Con 5 minuti distruggi costruzioni di anni di lavoro. Niente vedi, niente ricordi, niente proteggi. Sei al mondo per rimescolarlo dal suo torpore, per risvegliarlo dalle sue ceneri. Ci passi attraverso, ci scuoti l'animo, poi ci riporti giù a confrontarci con tutto ciò che sembrava assodato, per ridargli un senso, per renderlo ancora una volta un po' più speciale. Tu sei il vento, e te ne freghi di ciò che hanno deciso tutti gli altri...non ci stai nella forma che loro hanno deciso di darti...e proprio quando pensano di averti fregato ti rialzi in volo e volteggiando in cielo sei tu a fregare loro.

giovedì, maggio 10, 2007

Imparare a dare i calci


Non ce la farò mai...anzi imparerò presto, perchè in questo mondo sembra proprio indispensabile. Saper dare i calci...non si va avanti se non dai un po' di calci, aiuta te e aiuta l'altro a sapere dove finisce la sua libertà ed inizia la tua. E tutti abbiamo il nostro spazio e ne abbiamo diritto. E non c'è nessuno che merita il nostro spazio, perchè è solo nostro. E allora mi possono dare tutti i calci che vogliono ma io non mi sposto. Non so se imparerò mai...se riuscirò a salire di grado a capoeira o se rimarrò in eterno in difesa. So che le lotte si fanno coi calci, ma so anche che a volte la comprensione e gli abbracci seppelliscono i muri più alti...e sogno di quel muro seppellito da quell'abbraccio, poi con le lacrime agli occhi razionalizzo e decido di rimettermi sotto ad allenarmi coi calci.