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mercoledì, maggio 30, 2012

senzatempo

Ero tra le braccia di Morfeo e lui mi ha parlato ancora...
ero su una rete, di quelle del letto, di legno, ma senza materasso. Ero con due persone, due uomini che mi conducevano in "Italia", ma io non ci volevo andare. La rete ci conteneva e ci conduceva in Italia...volando. Si vedeva la penisola da lontano.
Poi a un certo punto è arrivato un colpo di vento fortissimo e ha cambiato la nostra rotta. La rete ha fatto un'inversione di marcia repentina, incontrollata, indomabile e ci ha riportati indietro, anzi no, solo in un altro posto, inaspettato. E io mi sono sentita sollevata.
Solo che quando arrivavo in quest'altro posto mi ritrovavo sola e mi sentivo tanto stanca...
Il vento ha colpito ancora. Questa volta a cadenza ancora più ravvicinata.