Agosto in città

Vorrei essere te e la città che saluti ogni mattina...vuoti e comunque caldi. Traditi, delusi ma sempre raggianti di sole.
Vorrei essere te, Agosto, disteso al mare, in cammino in montagna, con i piedi a mollo in un torrente.
Vorrei guardarti negli occhi senza bruciarmi per cercare di capire dove trovi tanta energia per dare calore ad una terra che neanche ti rispetta, che non ti sta vicino, che non ti tiene compagnia. Ma io di te mi voglio fidare, perchè il calore che emani lo sento davvero, non fai come tanti che si fingono come te, ma in verità sono tanto freddi. Freddi e calcolatori. Sono la maggior parte, e sono proprio loro che affliggono chi come noi, vorrebbe donare solo la propria luce, il proprio calore.
Ti saluto Agosto...sarai un mese lungo per chi resta in città...ma non sei solo.

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