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venerdì, luglio 20, 2007

a stretto contatto col Cuore


Ho perso il concorso. Era il mio anno, probabilmente, anzi quasi di sicuro, la mia ultima occasione per realizzarmi nel lavoro che ho sempre sognato.
Molti si vendono anche l'anima al diavolo per vincere questo concorso, io volevo solo apprendere il più possibile. E l'ho fatto. Più imparavo e più sfumavano innanzi a me le possibilità di vincere. Molti perdono la coscienza per questo concorso. Molti perdono un sacco di soldi per questo concorso. Molti vanno talmente lontano per questo concorso che quando lo vincono non si ricordano più chi erano quando sono partiti. Partono con una bussola e se la perdono per strada. Molti perdono il buon senso, altri la dignità di uomini liberi, indipendenti, con la possibità di esprimersi come vogliono e di apprendere nel modo che loro ritengono più consono per loro stessi.Alcuni si subaffittano l'anima per non doversela sentire vuota dopo aver fatto tutto l'illecito possibile ed anche l'impossibile per vincere questo cavolo di concorso. Molti ci perdono un po' del loro cuore.
Io ho perso solo il concorso. Cazzo che fortuna! Il mio cuore, la mia anima, la mia libertà sono ancora qui a portata di mano. Anche i miei sogni, un po' più sbiaditi.
E penso...che forse c'è solo un motivo per rinunciare ai propri sogni, quello di mantenersi la propria anima, libertà di espressione e, soprattutto, il proprio cuore.